Vai al contenuto principale

Utilizziamo soltanto i cookie necessari al funzionamento del sito. Oggi non viene installato alcun cookie di analisi o pubblicitario; se un giorno ne aggiungessimo, vi chiederemmo prima il vostro consenso. Scopri di più

Giornale

Lifestyle · 3 min di lettura

Parigi a tavola, la scelta del quartiere come primo piatto

Parigi a tavola, la scelta del quartiere come primo piatto

I mercati del mattino, i banconi di mezzogiorno, le tavole della sera: per chi viaggia soprattutto per mangiare, il quartiere conta quanto la prenotazione. Tre quartieri golosi nel cuore di Parigi, e una cucina tutta vostra per prolungare il mercato.

A Parigi si mangia bene quasi ovunque. Ma non si mangia allo stesso modo ovunque. Ci sono quartieri di grandi tavole, dove ci si veste per la cena, e quartieri di mercati, dove si rientra al mattino con la sporta piena. Per un viaggiatore che fa della tavola il filo del suo soggiorno, scegliere un indirizzo significa già scegliere un menu.

I nostri appartamenti hanno tutti una cucina attrezzata. Questo dettaglio cambia il modo di vivere la città: non si hanno più soltanto ristoranti, si hanno anche mercati.

Il 2e, rue Montorgueil e i passages

Il 2e è uno dei quartieri più golosi di Parigi. Rue Montorgueil, pedonale, funziona come un mercato permanente: pescivendoli, formaggiai, rosticcerie, e Stohrer, la pasticceria fondata nel 1730, dove si fa volentieri la fila per un babà al rum.

Attorno alla Bourse e nel Sentier, chef formati in grandi maison hanno aperto piccole tavole precise; Frenchie, in rue du Nil, è una delle più note. I passages coperti offrono invece un altro ritmo: un bancone, un bicchiere in enoteca, un pranzo sotto la verrière. E rue Sainte-Anne, con le sue mense e le sue drogherie giapponesi, aggiunge ancora una cucina al quartiere.

Il Marais, la varietà in una strada

Nel Haut Marais si mangia come si passeggia. Il Marché des Enfants Rouges, il più antico mercato coperto di Parigi, riunisce banchi del mondo intero in uno stesso cortile. Più a sud, rue des Rosiers conserva i suoi falafel e le sue drogherie. Breizh Café serve galettes di grano saraceno preparate con prodotti scelti, e Jacques Genin prepara le sue pasticcerie su ordinazione.

È il quartiere di chi preferisce la sorpresa alla cerimonia, e ama rientrare con un buon pane e un formaggio per l'indomani.

Una cucina con la sua isola, rue du Temple, 3e
Una cucina con la sua isola, rue du Temple, 3e

Saint-Germain-des-Prés, tra dehors e grande tavola

Nel 6e si vive la tavola alla maniera della Rive Gauche. I dehors del Café de Flore e dei Deux Magots a fine pomeriggio, rue de Buci e rue de Seine per la spesa, e la domenica mattina il mercato biologico del boulevard Raspail, da cui di rado si esce a mani vuote.

Per una cena che conta, la Monnaie de Paris ospita la tavola di Guy Savoy, di fronte alla Senna. E per la merenda, Pierre Hermé, in rue Bonaparte, con il suo Ispahan.

Cucinare a Parigi

È uno dei piaceri meno attesi di un soggiorno in appartamento: portare a casa dal mercato ostriche, un pollo arrosto, formaggi stagionati, e cenare a casa propria, con calma, con una bottiglia scelta in enoteca. I nostri appartamenti dispongono di grandi tavoli, fatti per sei o otto commensali, e di cucine dove si ha voglia di trattenersi.

Prenotare le tavole giuste

Le tavole più ricercate di Parigi si prenotano presto, a volte diverse settimane prima. La nostra concierge può occuparsene prima del vostro arrivo, come può trovare un tavolo stasera, nel quartiere, quando ve ne viene voglia.

Qualche riferimento:

  • · Cenare alla parigina. I parigini cenano tardi; prenotate piuttosto a metà serata.
  • · Un mercato per quartiere. Montorgueil ogni giorno, gli Enfants Rouges nel Marais, Raspail la domenica.
  • · Lasciare libera una serata. I pasti più belli sono a volte quelli che non si erano previsti.

I nostri appartamenti, scelti nel cuore di Parigi, sono presentati nella collezione e nelle nostre guide di quartiere; la nostra selezione di tavole del Marais completa questa guida.

Il team ACT 3