Lifestyle · 3 min di lettura
Tre giorni a Parigi, in tre atti
Un venerdì sulla Rive Droite, un sabato sulla Rive Gauche, una domenica nel Marais. Un fine settimana costruito per essere vissuto a piedi, da un appartamento invece che da una camera.
Un fine settimana riuscito a Parigi non si misura dal numero di monumenti spuntati da un elenco. Dipende da poche cose: un indirizzo centrale, giornate che lasciano spazio, cene a cui non si mette fretta. Lo abbiamo diviso come una pièce, in tre atti, ciascuno incentrato su un quartiere. Il resto lo scrive la città.
Atto I, venerdì: il Palais-Royal e i passages
Si arriva, si posano le valigie, si aprono le finestre. Il primo gesto è uscire senza una meta precisa.
Si comincia dai giardini del Palais-Royal. Le arcate, i viali di tigli, le colonne di Buren nel cortile: è l'ingresso in materia più dolce che ci sia. Un caffè al Café Kitsuné, nei giardini, poi la Galerie Vivienne, il suo mosaico e la sua verrière.
Il pomeriggio si scende verso il Louvre senza necessariamente entrarci, oppure si risale verso l'Opéra Garnier, la cui facciata basta a giustificare la deviazione. La sera, Daroco, in rue Vivienne, nell'ex boutique di Jean-Paul Gaultier, per una prima cena animata. Il ritorno si fa a piedi.
Atto II, sabato: la Rive Gauche
Il sabato appartiene alla Rive Gauche. Si comincia presto al Musée d'Orsay, nell'antica stazione, con gli impressionisti: una mattinata basta, a condizione di scegliere le sale.
Si raggiunge poi Saint-Germain-des-Prés. Una cioccolata calda al Café de Flore, dove scrivevano Sartre e Beauvoir. Le gallerie, gli editori, le librerie. Un macaron da Pierre Hermé, in rue Bonaparte. Poi il giardino del Luxembourg, le sue sedie verdi e la fontana Médicis, per un pomeriggio senza orari.
La cena può essere grande, il Restaurant Guy Savoy nei saloni della Monnaie de Paris, o più semplice in una brasserie del quartiere. In entrambi i casi prenotate in anticipo; la concierge se ne occupa volentieri.

Atto III, domenica: il Marais
La domenica il Marais è vivo quando il resto di Parigi rallenta. Si comincia da place des Vosges, la più antica piazza dal disegno unitario della città, sotto le sue arcate di mattoni e di pietra.
Si risale poi verso il Haut Marais. Il Musée Picasso, nell'hôtel Salé; le boutique di creatori; il concept store Merci. A mezzogiorno, il Marché des Enfants Rouges, il più antico mercato coperto di Parigi, dove si pranza al bancone. Per una cena d'addio in una cornice Belle Époque, Bofinger, la grande brasserie del quartiere della Bastille.
Prima di partire, se resta un'ora, una camminata lungo la Senna fino al pont Alexandre III, il più ornato di Parigi.
Perché un appartamento, anche per tre giorni
Perché un fine settimana si vive anche tra un'uscita e l'altra. Un salone dove posare gli acquisti, una cucina per una colazione tardiva, camere separate se si viaggia in più persone. I nostri appartamenti, scelti nel cuore di Parigi, sono tutti climatizzati e pensati perché ci si senta a casa fin dalla prima sera.
La concierge prepara il fine settimana in anticipo: i tavoli del venerdì e del sabato, un transfer dall'aeroporto, una richiesta dell'ultimo minuto. Abitate la città, non un hotel.
Per scegliere la vostra base, sfogliate la collezione e le nostre guide di quartiere, o leggete il nostro articolo sulla durata ideale di un soggiorno a Parigi.
Il team ACT 3