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Giornale

Gastronomia · 4 min di lettura

Parigi a tavola, un quartiere alla volta

Parigi a tavola, un quartiere alla volta

Il mercato del mattino, il bistrot del pranzo, la cena che non ha fretta. Una guida alla Parigi del gusto, un quartiere alla volta, dal 2e al Marais fino a Saint-Germain-des-Prés.

A Parigi si mangia bene quasi ovunque, ma si mangia davvero bene solo dove si vive. Il segreto non è inseguire la tavola del momento dall'altra parte della città: è conoscere il proprio isolato, il panettiere, il formaggiaio, il bistrot dove al secondo giorno ci si riconosce. Per questo una guida gastronomica, per noi, comincia sempre da un indirizzo.

ACT 3 sceglie i suoi indirizzi in tutta Parigi, uno a uno. Ecco tre quartieri nel cuore della città, il 2e, il Haut Marais e Saint-Germain-des-Prés, e come si vivono a tavola.

Il ritmo della giornata

La giornata parigina ha una sua grammatica. Al mattino un caffè al banco e un croissant; a mezzogiorno un pranzo breve ma serio; la sera una cena che può durare quanto la conversazione. In un hotel questo ritmo si subisce. In un appartamento, con una cucina vera, lo si sceglie: la colazione si prepara con il pane appena comprato, il formaggio del mercato aspetta sul tavolo, e dopo cena si rientra a piedi.

Il 2e, tra i passages e rue Montorgueil

Il 2e è il più piccolo arrondissement di Parigi e uno dei più golosi. Rue Montorgueil, pedonale, è il mercato quotidiano del quartiere: pescherie, formaggi, pasticcerie, dehors dove ci si ferma senza motivo.

Rue Vivienne, Daroco occupa l'ex boutique di Jean-Paul Gaultier: cucina italiana, forno a legna, un grande volume che la sera si accende. Un indirizzo che un italiano giudicherà con severità, ed è giusto così. In un vicolo lastricato del Sentier, Frenchie è la tavola di Grégory Marchand: cucina precisa, di stagione, da prenotare con anticipo. E per l'ultimo bicchiere, l'Experimental Cocktail Club, dietro una facciata discreta, è uno degli indirizzi che hanno fatto nascere la scena dei cocktail a Parigi.

Il Marais, il mercato e i dolci

Nel Haut Marais, a mezzogiorno, tutto converge verso il Marché des Enfants Rouges, il più antico mercato coperto di Parigi: banchi di cucine del mondo e tavolini dove si pranza gomito a gomito. Poco lontano, il Breizh Café serve galettes di grano saraceno e crêpes bretoni preparate con prodotti scelti.

Il capitolo dolce ha un nome: Jacques Genin, cioccolatiere e pasticciere, con i suoi caramelli e le sue pasticcerie preparate al momento. La sera, alla Candelaria, si attraversa la taqueria per arrivare al bar sul retro.

Una tavola apparecchiata, rue de Rennes, 6e
Una tavola apparecchiata, rue de Rennes, 6e

Saint-Germain, la tavola classica

Sulla Rive Gauche il gusto è più composto. Il Café de Flore, quello di Sartre e di Simone de Beauvoir, resta il luogo dove guardare il boulevard davanti a un caffè. In rue Bonaparte, Pierre Hermé firma l'Ispahan, rosa, litchi e lampone, e i macaron di stagione. E per una cena che conta, il Restaurant Guy Savoy occupa i saloni della Monnaie de Paris, affacciati sulla Senna.

Tra un indirizzo e l'altro, il 6e offre soprattutto le sue botteghe: fornai, formaggiai, pasticcerie da cui si esce con un pacchetto per la cena in casa.

Mangiare da casa

Un viaggio gastronomico non si misura solo in ristoranti. Si misura anche nelle sere in cui si cena in appartamento, con quello che si è comprato al mercato, attorno a un tavolo grande abbastanza per tutti. I nostri appartamenti hanno cucine attrezzate e sale da pranzo pensate per ricevere, da due a quattro camere.

Per le tavole più richieste, la concierge prenota al posto vostro: la città diventa il nostro concierge. Gli appartamenti sono nella collezione; le nostre guide di quartiere vi aiutano a scegliere dove abitare, e per chi viaggia anche per lo stile c'è la nostra guida alla Parigi della moda.

Il team ACT 3